Giulia Torrentone – Vita
Grazie ma, non sono gentile, sono “differente”!
Grazie ma, non sono gentile, sono “differente”!
Il libro della mia vita lo intitolerei: “la grande forza”. Un libro fatto di dolore e di esperienze. Capitoli tracimati di lacrime, naufragate nelle delusioni e nelle ferite che la strada mi ha inflitto. Immagini raffiguranti attimi che non potrò mai dimenticare, piccoli momenti di gioia e di verità. Parole scritte in grassetto riportanti il nome delle persone più care e che amo e mi hanno amata di più. Ne ho scritto solo metà, e sono fiera del suo risultato. Malgrado gli intoppi, i malumori e le cadute, scorre benissimo. Ma per la seconda metà di questo capolavoro voglio un finale da urlo con tanto di rivincite, giustizia e fuochi d’artificio sullo scoccare del the end!
Non esiste il facile e il difficile, esistono i livelli di sopportazione e di tenacia ed è su quelli che occorre lavorare affinché si affrontino le cose, dalle più piccole alle più grandi!
Ai giovani: spendete bene la vita, è un tesoro unico.
Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.
Ho sciupato il tempo ed ora il tempo ha sciupato me!(dal Riccardo III, Atto V, scena V)
Il centro del tuo cuore è dove inizia la vita, è il posto più bello della terra.