Ilaria Pasqualetti – Vita
Ascoltare, capire il significato di ciò che sentiamo, bisognerebbe imparare a cogliere quello che di bello esiste ancora a questo mondo invece siamo capaci di trasformare una dolce melodia in un rumore assordante.
Ascoltare, capire il significato di ciò che sentiamo, bisognerebbe imparare a cogliere quello che di bello esiste ancora a questo mondo invece siamo capaci di trasformare una dolce melodia in un rumore assordante.
È come se fossi perennemente in stallo, mi trovo in una stazione e i treni continuano a passare. Alcuni si fermano ed altri no, ma quando si fermano io non riesco a salire, è come se fossi ancorata al suolo, incapace di smuovermi da lì, completamente bloccata. Io vorrei provare a salire, ma non ne sono capace. E la gente mi guarda e io leggo nei loro sguardi: si chiedono che cosa io stia facendo, che cosa io stia aspettando per salire su uno di quei treni, ma loro non sanno, non possono capire.
Non lo so ma èstretta nella ragnatela dei ricordi esoffoco la mia vita… filo delicato… sciupato dal tempo intento più volte a spezzarsima grazie a echi di ricordi rumorosi… è rimasto sempre unito a me… come conduttore di emozioni.
Il mio cuore batte con lo stesso ritmo della lavatrice, evidentemente è anch’esso una centrifuga di panni sporchi.
Accarezza, sorridi, abbraccia, sii gentile esprimi tutto il tuo bene senza riserve, questi semplici gesti hanno un valore inestimabile, fanno sentire protetti, amati, regalano gioia immensa a chi li riceve e a chi li dona.
Non occorre che un uomo sappia cosa avverrà alla fine del giorno dopo, è sufficiente che il giorno finisca e la conclusione sarà nota; se ci rincontreremo allora sorrideremo, sennò, sarà stato lo stesso un bell’addio.
Non aggiungere molte parole ad un gesto che nasce dal cuore, non servono.