Daniele De Patre – Vita
Il mare: possiamo immaginarlo, oppure possiamo osservarlo dalla riva, come pure, possiamo nuotarvi. Però, fin quando non andremo in “immersione”, non lo conosceremo pienamente. Così è la vita.
Il mare: possiamo immaginarlo, oppure possiamo osservarlo dalla riva, come pure, possiamo nuotarvi. Però, fin quando non andremo in “immersione”, non lo conosceremo pienamente. Così è la vita.
Gettiamo via le maschere create da pregiudizi e dai soliti dogmi, vivetevi la vita non recitando semplicemente una parte.
È una bella prigione, il mondo.
Alcune volte preferisco restare in silenzio e “allontanarmi”. In questi momenti sto davvero bene, in compagnia di me stesso.
Fili creati da pensieri ossessivi imprigionano i nostri corpi, atrofizzano le menti, rendono schiavi di pensieri la forza del nostro voler vivere ripudiando la semplice sopravvivenza è l’arma che spezza ogni ragnatela di oscure visioni. Noi ne possediamo le lame, dobbiamo solo imparare ad usarle.
Partire per un lungo viaggio, alla ricerca di me. Per ritrovarmi, per reinventarmi, per rivivermi. Bruciare le tappe ed arrivare alla meta, saltare gli ostacoli e afferrare quello che rincorro. Un viaggio fatto di scelte nuove, di strade secondarie mai percorse per paura dell’ignoto. Un viaggio che mi aiuti a capire chi sono, cosa voglio veramente, di cosa posso fare a meno e di cosa no. Un lungo viaggio alla ricerca della felicità.
Ritrovarsi seduti su di una nuvola, ai piedi dell’universo. Avere la possibilità di portare serenità laggiù, dove regna il caos, perché non esiste un tempo preciso per sorridere, per essere felici, per innamorarsi della vita, tutto intorno fa in modo che ciò avvenga, basterebbe solo cogliere l’occasione propizia. La vita, a differenza di un film o un’opera, non ha repliche.