Giuseppe Donadei – Vita
L’emozione delle prime volte ti scava dentro e lì rimane in eterno. La prima volta è sempre l’ultima.
L’emozione delle prime volte ti scava dentro e lì rimane in eterno. La prima volta è sempre l’ultima.
Lungo il fiume che scorre nero dalla valle all’apice del dolore, guerriero inerme, la prima e l’ultima battaglia, combatti.
Così come cresce il fiore di campo senza che alcuno gli abbia dato occhio, avanza la comprensione dell’uomo nel suo cammino, perché non vige alcun controllo sulla vita, essa ha già in in se le sue regole.Osservala e comprenderai i suoi dogmi, identici dalla più piccola ed “inutile” creatura, alla più “grande”. Queste parole ti giungano dalle orecchie al cuore, che risvegliato dal canto di chi crede, per la prima volta ti aprirà il suo dire:Non esiste nella vita, “inutile” creatura che non sia elemento essenziale del mio grande ed eterno disegno.E se a me ancor non credi, stupito resterai dal tuo stesso dire.
L’unica cosa che rimpiango del mio passato è la sua durata. Se dovessi vivere la mia vita di nuovo, rifarei di nuovo gli stessi errori, ma solo più in fretta.
Quante volte mi sono chiesta: ma cosa simboleggiano le nuvole, come interpretarle rispetto alla vita.Soltanto crescendo ho capito che cio che rappresentano dipende da come le vediamo.Se guardiamo sotto di loro, vuol dire che non siamo sereni, o che siamo ancora legate al passato, senza uno spiraglio. Impariamo invece a guardare sopra le nuvole, dove c’è sempre sereno, dando alla vita ottimismo, positività e serenità. Solo così queste stesse nuvole non esisteranno più.
Nessuno potrà mai considerarsi sufficientemente esperto della vita se non avrà avuto come maestro il dolore.
La mia voglia di apprendere è come un pozzo senza fine: ci si potrà versare tantissima acqua, ma non si riempirà mai!