Edvania Paes – Vita
Nella vita c’è sempre da combattere. Specie contro noi stessi.
Nella vita c’è sempre da combattere. Specie contro noi stessi.
A volte sei deriso dalla gente, ma loro non sanno che anche l’ignorante, il male istruito dona emozioni, le sue parole sono petali che vengono giù da un fiore prezioso; Il cuore, esso non ha bisogno di scuole, narra l’amore senza essere errore.
La felicità è dentro noi, come un bambino, aspetta di venire alla vita e godere della luce del mondo e, se stanca, riposare all’ombra di una quercia; la vogliamo, la sentiamo muoversi dentro, dobbiamo solo partorirla. Tra il dolore del passato, le doglie di preparazione ed attesa, le grida dei ricordi che riecheggiano nella memoria, lo sforzo di perseverare nonostante tutto per poi avvolgerla in un abbraccio fusionale. Vorremmo tanto che durante il faticoso travaglio ci fosse qualcuno a stringerci la mano, infonderci coraggio ed asciugare il sudore dalla fronte, ma se la felicità scalcia impaziente, non aspetta nessuno, viene al mondo da sola, tossisce, starnutisce e piange, è il suo saluto alla nuova vita! È fragile, dobbiamo proteggerla per poi mettersi in piedi da sola ed andare libera alla conquista di ogni sogno.
Quando si è giovani, si crede che tutto sia la fine del mondo anche se questo ne è solo l’inizio.
Dobbiamo renderci conto che la vita che stiamo vivendo, e che in parte vogliono farci vivere, è una delle infinite vie che possiamo intraprendere in questa unica vita e non dovremmo accettarla o viverla passivamente, ma provare e riprovare sino a trovare ciò che realmente siamo.
Ricordi, versi su un foglio di carta gettato a terra, mentre la pioggia li trafigge, sbiadiscono, trasformandosi in macchie dai contorni sfumati.
Se non sei spudorato, ti godi la vita al 5%.