Federico Cerniglia – Vita
Che senso ha la vita se non sai cosa ti perdi?
Che senso ha la vita se non sai cosa ti perdi?
A volte nel momento in cui cominci a sorridere e a pensare che tutto stia ricominciando, un attimo dopo ti rendo conto che ciò che di bello avevi vissuto in precedenza, era solo l’inizio della fine.
Se non ci fossero le salite non apprezzeremmo le discese, se non ci fossero le strade tortuose non apprezzeremmo quelle dritte, se non ci fosse la notte non apprezzeremmo la luce se non ci fosse l’amore non apprezzeremmo la vita.
Preferisco non portare mai a termine niente. Mi da l’impressione di poter vivere per sempre.
La vendetta non paga, accresce il dramma.
Voglio vivere come se questo giorno fosse il mio ultimo giorno.Voglio tentare di fare cose gradite ai miei cari: lo meritano.Voglio vivere pensando che ogni gesto sia l’ultimo.Voglio provare a fare qualcosa di utile per il prossimo.La speranza è che riesca, e sia considerata, da lui.Se poi dovessi riuscirci ed arrivare a domani, ritenterò nuovamente.
Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l’infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d’intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all’altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L’incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d’Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.