Chiara Libero – Vita
Il peso di vivere.
Il peso di vivere.
Colui che non incontra immediatamente fiducia continui a camminare sulla sua strada senza farsi prendere né dall’ira né dallo scoraggiamento. E soprattutto non cerchi di ottenere credito a tutti i costi deviando dal giusto.
La mia vita scorre piatta, priva di colpi di scena e novità, come un’entità astratta, all’esterno della futile realtà.
Come nell’etica il male è conseguenza del bene, così, nella realtà, dalla gioia nasce il dolore. Sia che la memoria della passata felicità costituisca il tormento del presente, sia che le angosce che sono abbiano origine nelle estasi che avrebbero potuto essere.
Esiste una prima navigazione: è quella che avviene in assoluta tranquillità, sospinti dal favore dei venti e dall’arrendevolezza del mare. La barca segue ogni comando, si procede senza sforzo e in mancanza di problemi. Nella seconda navigazione, lo scenario è completamente diverso: sono cessati i favori dei venti e delle correnti. Bisogna affrontare le avversità. Il mare richiede a chi lo vuole attraversare fatica, sudore, conoscenza tecnica, eclettismo e spirito di iniziativa.
Chi vive semplicemente la propria vita, non vive. Non bisogna solo vivere la vita, bisogna costantemente inventarla, e questo significa raccontare. Scrivere è un lavoro solitario. Leggere è un lavoro solitario. La letteratura è una forma di solidarietà fra solitari.
Possono sbattere le porte del cuore, spalancarsi le finestre, rompersi sentimenti di vetro, piangere gli occhi. Possono passare mesi, anni, sorrisi, lacrime ma alcuni ricordi non si staccano, sono parte della tua pelle. Sono parte di te.