Giuseppe Donadei – Vita
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
La vita? Meglio di niente.
È un brutto scoprire, all’età di cinque o sei anni, che in un mondo di Gary Cooper tu sei l’indiano.
La vita è un soffio, a noi sembra un cammino lento, lastricato di ostacoli, con troppo dolore e pochissima gioia, ma all’improvviso ci accorgiamo che è troppo preziosa per lasciarla andare e facciamo l’impossibile per trattenerla.
La vita è un palcoscenico, dove tu da primo attore reciti te stesso e nessun altro. Perciò se vuoi salire da vincente su quel palcoscenico, cerca di prendere il copione che più si adatta alla tua persona, altrimenti, l’interpretazione risulterà forzata e non artisticamente valutabile. Fatto ciò, goditi pure il momento più bello. La platea sarà riconoscente e tu totalmente travolto da un applauso senza fine.
Se avessi saputo di vivere così a lungo, mi sarei preso più cura di me stesso.
Non c’è niente di nascosto che non debba essere scoperto, né di occulto che non debba essere conosciuto.