Silvia Nelli – Vita
Beato chi vive della vita degli altri. Io trovo a malapena il tempo per vivermi la mia.
Beato chi vive della vita degli altri. Io trovo a malapena il tempo per vivermi la mia.
Nessuno può metterti al riparo dalle intemperie della vita. Sei solo tu, che con il tempo, impari a ripararti.
L’unico vero, grande arbitro della vita è il tempo: egli osserva, trascrive, provvede.
Beato chi può dire a se stesso: io ho asciugato una lacrima.
Accade che un giorno ti guardi allo specchio e non sei più tu. Osservi la fronte più ampia, il pozzo più scuro degli occhi, ti soffermi sull’intreccio sottile di rughe. Capisci di essere solo, non di esserlo diventato ma di esserlo stato da sempre. Si nasce e si muore soli, due eventi grandiosi con un unico protagonista e tra questi si evolve la vita che spesso è un monologo contraddittorio nel continuo tentativo di ovviare alla solitudine, un cercare di uscire da questa realtà intrinseca. Si tendono mani, si trovano occhi, si ascoltano voci, tutto per sentirsi meno perduti. L’errore più grande è voler mettere la propria felicità nelle mani di un altro. L’errore più grande è illudersi di non essere soli.
Il significato di una vita, a volte, si riduce a un solo istante, ma quell’istante può valere tutta una vita.
La vita è come un cornetto ripieno, gustosa e dolce nel mezzo, ma secca e stopposa sia all’inizio che alla fine.