Alexandre Cuissardes – Vita
È passato il mezzogiorno, aveva fretta, si è fermato solo un secondo.
È passato il mezzogiorno, aveva fretta, si è fermato solo un secondo.
Vivi e lascia vivere, è vero; ma la tua è vita?
Detesto la viltà e la mortificazione, preferisco la totale indifferenza! Perdona sempre tutti, ma non ti fidare mai di nessuno.
A volte è necessario uscire dagli involucri larvali che nel quotidiano si impossessano della nostra pelle. La mente ne trae giovamento, gli stati d’animo pure.
Dopo l’intervista della signora Marisela Federici a presa diretta su rai tre i signori aspiranti suicidi sono pregati di specificare bene i motivi della fine che vogliono fare ed allegare un certificato medico che attesti la loro capacità di intendere e volere, altrimenti verranno tutti catalogati come “morti cretini”.
Crederai d’aver risposto alla vita, ma avevi la tua chiave tra le dita.
Siamo quadri immaginari dipinti da noi stessi, colori strani che si mischiano fino a formare battaglie spaziali tra i nostri mondi. Non è semplice imparare a giocare, secondo me si impara a giocare quando si nasce e lo si disimpara all’incirca verso i dieci anni, ma se guardate in casa nostra, tra le nostre sagome, capirete che qui si gioca da millenni.