Fabrizio De André – Vita
Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco, non dimenticare il loro volto.
Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco, non dimenticare il loro volto.
Non vendetemi oggetti. Vendetemi ideali, sentimenti, amore per la vita e gioia nella condivisione delle esperienze. Per favore non vendetemi “cose”.
La medicina deve trasformarsi nell’arte di vivere.
La vita è complicata perché tutto coincide.
Sì, sono morto, sono tornato. Ho imboccato la luce, carezzava le membra nello stretto cunicolo lucente. Ho librato fuori dal tempo nella luce placato dall’ineluttabile destino. Scia di luce ch’è vita bisognosa di vita per vivere. Volevo abbracciarla migrare con lei nella pace. Il fondo non era chiaro un cerchio catramoso ribollente color pece maleodorante. Il mio volto in un gorgo sorride. È molto più chiara la falsità di quel sorriso che la luce divina. Indosso le ali d’angelo appena donatemi, fuggo dal sentiero lucente. Ho bisogno ancora d’un po’ di tempo.
Per godere della bellezza della Vita, devi andare oltre lo sguardo e respirarne l’essenza con l’anima.
Come vivere, è sempre una scelta. Scegli!