Lucia Gaianigo – Vita
Alla scuola della vita bisognerebbe presentarsi muniti di una gomma e di una matita rossa: la prima per cancellare le sconfitte, la seconda per sottolineare le vittorie.
Alla scuola della vita bisognerebbe presentarsi muniti di una gomma e di una matita rossa: la prima per cancellare le sconfitte, la seconda per sottolineare le vittorie.
La pienezza dell’Antico dire, troppo spesso si spegne nell’affannata ricerca del Nulla.
La vita non è rispondere ad una tabella di marcia da compiere ogni giorno nei limiti e tempi stabiliti, non è tenere il conto del trascorrere del giorno e la notte, non è prepararsi all’inverno dopo l’estate. La vita è un fluire costante oltre il tempo, lo spazio e le stagioni.
La vita mi ha remato contro per molto tempo, senza un salvagente sono riuscita a rimanere a galla. lacrime, grinta, forza e determinazione mi hanno tenuta in vita. oggi guardo dietro senza più paura e guardo avanti con fiducia e altrettanta determinazione nel voler raggiungere ciò che adesso le mie mani stanno solo sfiorando.
Quando tutte le strade che puoi percorrere sono pianificate dall’arbitrarietà del fato per avere lo stesso finale, la vita cessa di esistere e il senso della morte vanifica la volontà.
Mai riconoscere al proprio nemico, se pur vero, parte del suo dire, alzerebbe la coppa al cielo e brinderebbe alla sua verità. Perché indubbiamente la tua mente è stata corrotta, ragion veduta, dalla tua coscienza…
La vita è una nave che anela il mare eppur lo teme.