Mirka Naldi – Vita
Quante volte scendendo le scale mi è toccato fermarmi e lasciare la precedenza a chi stava salendo di corsa.
Quante volte scendendo le scale mi è toccato fermarmi e lasciare la precedenza a chi stava salendo di corsa.
Non me ne frega nulla di chi mi guarda e parla. Non mi interessa chi mi giudica se poi dimostra di essere peggiore di me. Non mi interessa chi reputa le scelte altrui sbagliate dato che non sa nemmeno da quali motivazioni siano derivate! Ma cosa credete!? Che il mondo risponda ai vostri comandi!? Io di comandi ne conosco solo uno ed è quello che mi da la mia di testa! Io conosco un solo padrone di me; me stessa! Io non guardo oltre il mio naso laddove vedo solo belle parole, tanta convinzione e poca coerenza. Quella coerenza che ogni tanto vi dovrebbe aiutare a “guardarvi” prima di “guardarmi”!
Chi mi ha conosciuto non mi ha mai scordato… chi mi ha scordato non mi ha mai conosciuto.
Perché si può anche essere in un prato, con accanto la donna che ami, senza un euro in tasca ed essere la persona più felice al mondo. Perché la strada della vita è lunga ed è in salita. Tu vivila più che puoi al meglio, finché non sarà finita.
Credo che il “presente” sia chiamato in tal modo perché da vivere come dono ricevuto e credo che “se si stava meglio quando si stava peggio” devo capire da subito di stare bene e non tra qualche anno.
Non esiste modo migliore di gestire la propria vita, se non toccare la vita di un altro, con amore e un sorriso.
La Morte è l’unica figlia della Vita: termina ciò che la madre ha iniziato.