Assunta Caruso – Vita
Le parole che più m’hanno fatto male sono quelle ho sentito nei tuoi strazianti silenzi.
Le parole che più m’hanno fatto male sono quelle ho sentito nei tuoi strazianti silenzi.
Si cambia, in meglio o in peggio. Ma la vita e le delusioni, che lo vogliamo o no, mutano il nostro essere.
Il giusto altro non è che l’utile del più forte.
Sfumature, dettagli imperfetti che colorano la vita.
Non mi spaventa la diversità di pensiero tra uomini, ma l’assenza di pensiero.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
“Invecchiare che orrore!” Diceva mio padre ma e l’unico modo che ha trovato per non morire giovane.