Stefano Del Degan – Vita
L’apparente “Nulla”, è fertile terreno per chi sa mettersi in ascolto o in osservazione.
L’apparente “Nulla”, è fertile terreno per chi sa mettersi in ascolto o in osservazione.
Ricorda nessuno ti regala nulla. Tutto devi sudartelo giorno dopo giorno. Ognuno di noi conosce i propri sacrifici e le proprie rinunce. La propria vita, gioie e dolori. Per cui please! Astenetevi dal giudicare le vite altrui se non ne conoscete nemmeno la minima parte!
Dalla vita ho ben chiaro cosa voglio, ma soprattutto, so bene cosa ho già avuto.
Com’è strana la vita, è proprio come un bambino birichino. Tu calcoli, progetti, corri, accumuli, ti imponi dei traguardi, sei sicuro dei tuoi obbiettivi e lei? Ti frega sempre, si beffa di te, e ti ride in faccia. Meglio vivere serenamente, ridendo, scherzando, senza mai aspettarsi nulla. Vivere tutto come fosse una sorpresa. Un po’ folli, un po’ bambini, sempre pronti a nuove esperienze. Forse è così che si dovrebbe vivere veramente.
Quando si cade bisogna rialzarsi, questa è la vita. Poi arriva quel giorno in cui non ce la fai, le gambe non reggono, gli addominali non cooperano. E allora rimani lì, seduto, privo di forze, fragile e mentre guardi tutto dal basso capisci che a volte è importante proprio questo, rimanere fermi, comprendere la propria fragilità e accettarla. Perché a volte questo è l’unico modo per poter ricominciare.
In presenza dell’imperfezione del mondo, come possiamo pretendere la perfezione degli uomini?
Non cerchiamo il tanto: partiremmo male.