Lucia Lombardi – Vita
Carichi gli affanni e affatichi la schienaper quella incessante croce fantasmaColpa di quei chiodi neri come Tuoni.
Carichi gli affanni e affatichi la schienaper quella incessante croce fantasmaColpa di quei chiodi neri come Tuoni.
La vita ci sfugge fino dalla nascita,Stà a noi far si che quando finiràRestino le impronte più importantiDella nostra esistenza… i nostri figliCon loro continueremo ad esistere.
I particolari non esistono. Ogni particolare è una direzione diversa che imbocchiamo o che possiamo dare alla nostra esistenza e, qualche volta, si può tornare indietro, altre no. Altre costa cara quella minuzia, diventa così abissale che la vita non ti permette di darle poca importanza: te la pone incessantemente innanzi cosicché tu non possa più vivere superficialmente le circostanze che s’incrociano, cosicché, al prossimo turno, prima che qualcuno ti chiami in ballo, tu abbia la forza per prendere il tempo necessario per non lasciare nulla al caso.
Le persone non possono essere cambiate, perché è come se fossero rigenerate nuovamente.
È strano come possiamo guardare gli altri ma non riusciamo a guardare noi stessi.
Non sono sicuro di nulla ma sono certo di tutto.
La vita è quasi sempre paragonata ad una rosa. Chissà forse la rosa è nata proprio per essere paragonata alla vita: bella profumata e spinosa.