Peppino Ferrari – Vita
Favolosi anni 60: ma quando mai, sono pieno di acciacchi.
Favolosi anni 60: ma quando mai, sono pieno di acciacchi.
Quando una verità fa male, si è capaci di non vederla per tutta la vita.
Siamo come le palle da biliardo in una partita fra giocatori inesperti: spinte continuamente in prossimità della buca senza mai finirci dentro, se non per caso.
La vita è come un libro da leggere… o meglio tanti libri da leggere: uno per ogni anno, con dodici capitoli, (tanti quanti sono i mesi), ogni capitolo trenta pagine, i giorni dei mesi. La pagina che hai letto è ieri, la pagina che stai leggendo è oggi, la pagina che leggerai, domani. È un libro che leggi ma che devi anche scrivere perché man mano che “leggi” le pagine si sbiadiscono e restano solo poche righe o solo qualche traccia, come nella tua memoria. E allora se vuoi che il “tuo libro” rimanga nel tempo lo devi riempire, magari con ciò che ti fa piacere, ma anche con episodi significativi, e forse un giorno potrai rileggere la tua vita con occhi di spettatore e non più di protagonista, rivedere te stesso come dentro un replay.
Se hai dato tanto non aspettarti che il tutto venga ricambiato. Purtroppo in questa vita molte persone fanno fatica anche a darti il buongiorno.
Fai attenzione alle piccole cose. Sono il seme di quelle cose, che un giorno saranno grandi!
Purtroppo viviamo nella cultura del sospetto e dell’oscurantismo, la verità non è cio che è, ma ciò ve viene filtrato ed arriva alle orecchie. Una bugia architettata bene che va di bocca in bocca diviene verità per la massa.