Annamaria Signorile – Vita
I ricordi non sono la fine della fine.
I ricordi non sono la fine della fine.
Le amicizie, gli amori, i sorrisi e le lacrime, tutti gli orizzonti esplorati e quelli ancora sconosciuti edificano l’unico periplo possibile in grado di farmi giungere al vespro serenamente e pienamente sazio di me.
Non sarei mai stata grande abbastanza da rinunciare a sentirmi bambina.
Combatto ogni giorno contro la tristezza che ritrovo nei miei occhi. Si allontana il tempo necessario per farsi dimenticare.Ritorna, mi avvolge, mi circonda, non conosce sconfitta.È impalpabile ed effimera, ma la sua presenza è tangibile, come la forza di un cavallo selvaggio mentre strappa l’erba al pascolo.È un vento che attraversa i miei pensieri, ne toglie ogni colore e li rende solitari e desolati. La tristezza è una compagna sulla quale poter contare.
Tutto un grande punto di domanda. L’interrogazione è la nostra freccia del tempo!
La vita è abbastanza lunga per chi, come il saggio, sa vivere intensamente ogni istante. A lamentarsi della brevità della vita è invece lo stolto, poiché, in realtà, egli non domina le cose ma ne è dominato e vive in una condizione di perenne alienazione: egli non è padrone di se, né del suo tempo e paradossalmente giunge spesso alla fine della sua vita senza aver realmente vissuto.
Scrolliamoci di dosso un po’ di quella merda che ci hanno gettato addosso. Rialziamoci e non facciamoci schiacciare da ciò che non ci rispecchia e che non ci appartiene! Testa alta, possiamo permettercelo, noi di merda nella vita ne abbiamo come tutti e lottiamo ogni giorno per risolvere, migliorarci e restare onesti! A differenza di chi vive gettando la sua sulle spalle degli altri!