Lucia Debora Paternostro – Vita
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
L’oggi ben vissuto rende ogni ieri un giorno di felicità e ogni domani una visione di speranza.
La vita reale è piena di falsi indizi e di indicazioni che non conducono da nessuna parte. Con sforzo infinito ci prepariamo a una crisi che non arriva mai. La carriera di gran successo deve far mostra di uno spreco di energia che avrebbe potuto smuovere montagne e il più grande insuccesso non è quello dell’uomo che viene colto impreparato, ma di colui che si è preparato e non ha mai avuto l’occasione. Su una tragedia di questo genere, la nostra morale nazionale è puntualmente unita. Presuppone che la preparazione contro il pericolo sia in se stessa un bene e che agli uomini, come alle nazioni, sia di vantaggio avanzare nella vita completamente armati. La tragedia dell’essere preparati non è stata ben trattata, salvo che dai Greci. La vita è veramente pericolosa, ma non nel modo in cui la moralità vuole che noi riteniamo. È davvero ingovernabile, ma la sua essenza non è una battaglia. È ingovernabile perché è romanzesca e la sua essenza è la bellezza romantica.
Anche se dette con l’intenzione di ferire l’altro le parole restano sempre pallottole senza la pistola.
Se tagli fuori tutto quello che ti circonda e inizi a guardarti piedi, non saprai più dove sei. Non sarai neanche più capace di capire se esisti o meno.
E poi non lo so. Vivi e speri sempre che le cose migliorino che almeno alcune delle cose che desideri vadano come vuoi tu, ma qui spesso sembra che la ruota giri sempre contro e mai a favore.
Sono quel tipo di persona che spesso si è messa da parte per essere disponibile, non me ne pento di aver dato tanto aiuto ma spesso mi sono dimenticata che esisto anche io… Mi sono dimenticata che anche gli altri si devono adattare a me, alle mie esigenze. Ecco che ora sono cambiata, ecco che ora ho le mie priorità!