Lucia Debora Paternostro – Vita
La vita non finisce mai di insegnarti, a volte, anche dagli stupidi impari qualcosa.
La vita non finisce mai di insegnarti, a volte, anche dagli stupidi impari qualcosa.
Prendi in mano una matita, specchiati e disegna un gran capolavoro: te.
Il mistero della vita non è un problema da risolvere, ma una realtà da sperimentare. (…) non si può capire un processo arrestandolo. La comprensione deve fluire insieme col processo, deve unirsi ad esso e fluire con esso.
E poi tiri le somme, ti accorgi che ti resta solo un pugno chiuso senza nessuna certezza. Ti accorgi che non tutto è come sembra, che la vita nasconde tante mele marce dietro splendenti e luccicanti sorrisi finti. Ti accorgi che la cattiveria è come la gramigna, si propaga a vista d’occhio; “rapidamente e ovunque” ed è difficile distruggere. Perenne e insolente s’infiltra dovunque. E tu sei lì che guardi incredulo, sei lì e non sai che pesci prendere. Sai solo che questa realtà non ti appartiene, sai che qualunque cosa accada, la tua vita la edificherai sopra altri principi, altri fattori, altri valori; “cose semplice e veritiere”, cose umili e rispettose. Niente al mondo ti costringerà a non gestire la tua vita nel modo che vuoi, eliminando dalla radice “melme ed erbacce” che non vuoi e non sai concepire.
Se credi in qualcosa, la tua vita sarà più accattivante.
Gira le pagine della vita, inizia a scriverne di nuove, ma non dimenticarti di quelle vecchie, in esse vive la tua storia.
Il rumore è sinonimo dell’inettitudine di una persona di salvaguardare la dignità e l’anima altrui.