Erik Regini – Vita
Viviamo di parole, che ci portano a volare oltre il nostro oceano di pensieri e sogni, i quali ci rendono liberi da ogni limite, ma nello stesso tempo legati alla nostra realtà.
Viviamo di parole, che ci portano a volare oltre il nostro oceano di pensieri e sogni, i quali ci rendono liberi da ogni limite, ma nello stesso tempo legati alla nostra realtà.
Tienila la tua convinzione, tienila stretta perché tra qualche anno sarà la tua unica compagnia. Tienila la tua cattiveria, proteggila perché tra poco ti farà raccogliere molti frutti. Tienila la tua bellezza perché quando sfiorirà ti accorgerai di quanto poco ti ha fatto raccogliere. Quello sarà il giorno in cui capirai di aver sbagliato tutto. Capirai che i miei sorrisi di fronte a certe cose erano migliori dei tuoi attacchi. Capirai che la mia serenità interiore mi ha permesso di tenere strette a me persone vere che ci saranno ancora quando i miei capelli saranno bianchi e quando le mie gambe saranno deboli. Loro saranno ancora accanto a me e io capirò che ho fatto le scelte giuste.
La vita reale è piena di falsi indizi e di indicazioni che non conducono da nessuna parte. Con sforzo infinito ci prepariamo a una crisi che non arriva mai. La carriera di gran successo deve far mostra di uno spreco di energia che avrebbe potuto smuovere montagne e il più grande insuccesso non è quello dell’uomo che viene colto impreparato, ma di colui che si è preparato e non ha mai avuto l’occasione. Su una tragedia di questo genere, la nostra morale nazionale è puntualmente unita. Presuppone che la preparazione contro il pericolo sia in se stessa un bene e che agli uomini, come alle nazioni, sia di vantaggio avanzare nella vita completamente armati. La tragedia dell’essere preparati non è stata ben trattata, salvo che dai Greci. La vita è veramente pericolosa, ma non nel modo in cui la moralità vuole che noi riteniamo. È davvero ingovernabile, ma la sua essenza non è una battaglia. È ingovernabile perché è romanzesca e la sua essenza è la bellezza romantica.
Il passo più difficile da compiere è sicuramente il primo. Sia quando impari a camminare, sia quando cadi e devi rialzarti. Ma la soddisfazione dei primi passi, quella sensazione che ci assale e ci fa dire: “eccomi, sono di nuovo in piedi”! È qualcosa di straordinario dal sapore di vita!
La vita è un movimento incessante che, quando non può continuare in linea retta, si trasforma in moto circolare.
Le mani sono fiamme che si alzano dalle candele delle braccia.
Ogni viaggio conduce ad un cambiamentoio so solo che in questo troverò te ad attendermi.