Monica Durbano – Vita
Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo, come vi amerò in terra.
Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo, come vi amerò in terra.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.
Il dubbio stimola la crescita, a chi sfugge il concetto che può a volte anche aver torto, non ha imparato nulla dalla vita.
– Mi sono fatta accompagnare da mamma da un chirurgo.- Un chirurgo estetico?- Già. Mi ha fatto delle foto di profilo e poi le ha ritoccate con il computer. Vedessi come ero diventata! Ossa perfette, naso perfetto… a mamma è mancato il respiro. Marcella, sai cosa è successo? Che io non mi riconoscevo più. Non ero io. Dove stavo io!? Dove stava il mio naso a coscia di pollo? E dove stavano i miei zigomi fuori asse? Mi è venuto da piangere e sono uscita dallo studio.
La vita è una giostra dove i cavalieri del destino armeggiano il nostro futuro.
Il male è ospite non gradito in ognuno di noi, spesso fa a pugni con il bene che ci abita. Spesso, molto spesso, è lui a vincere il round.
Quando la vita vuole di più, devi chiederti se hai l’ironia necessaria, per cambiare il tuo modo di osservarla. E se ancora una volta, ti accontenterai di quello che ti rende inappagato, saprai che il cambiamento, non aveva il valore che pensavi avergli affidato.