William Shakespeare – Vita
Puoi depormi dalle mie glorie e dal mio stato, ma non dai miei dolori: di quelli io sono ancora il re.
Puoi depormi dalle mie glorie e dal mio stato, ma non dai miei dolori: di quelli io sono ancora il re.
È da un po’ di tempo che non vivo più.
La solitudine è un fiore di vetro, potrebbe rompersi fra le mani.
Il passato, il presente, o futuro che sia, non conta quando hai già fatto il tuo passo falso.
Cosi mi miserabile e fragile questa vita, cosi assurda e incognita, cosi lunga e profonda, cosi sei! Niente e nessuno ti potrà mai cambiare sei la repulsione della felicità e della tristezza e come repulsione ci vuoi e non ci vuoi.
Quando perdi l’umiltà perdi la voglia di amarti, la voglia d’amare… Quando non senti più viva la gioia di “condividere”, chi ti è accanto e ti ama ne soffre… Puoi essere figlio, genitore, amico, amante… non c’è differenza nel dolore che si avverte.Bastare a se stessi non può essere mai un principio di vita, o almeno, non può bastare a sentirsi profondamente vivi…
Non posso cambiare il mondo e le sue logiche ma posso circondarmi di persone che rendono il mio mondo più sereno possibile! La vita è preziosa e non voglio sprecarla! Almeno ci provo anche se è difficile aver sempre il sorriso sulle labbra.