Lucrezia Lacanfora – Vita
A volte vorrei che il mondo e la vita fossero tutto un riflesso. Profondo, bagnato. In qualunque modo, ma mai senza fine.
A volte vorrei che il mondo e la vita fossero tutto un riflesso. Profondo, bagnato. In qualunque modo, ma mai senza fine.
Se una strada che si sta percorrendo è tutta tortuosa, dissestata ed impraticabile, allora conviene abbandonarla per una nuova, quella giusta.
L’umiltà è il sangue che fa battere il cuore, l’arroganza il colesterolo che ti uccide.
Rimanevo immobile a bocca aperta quando ti vedevo correre a braccia aperte in mezzo a quei campi così colmi di pericoli, ma tu non pensavi a queste cose, ti importava solo fuggire dal caos che qualcuno aveva creato dentro la tua anima. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo arrivare a braccetto con quel tuo timido ma sincero sorriso che trasmetteva tanta serenità a chi aveva la fortuna di incontrarti. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo sola, e senza paure, e quando eri sola eri anche la tua migliore amica, amica delle tue delusioni ma amiche delle tue vittorie, amica dei tuoi perché a cui nessuno aveva mai risposto ma anche amica delle tue convinzioni, amica delle tue paure, ma se le tue paure ti tenevano caldo, cosa avevi da temere?
Tutto è già scritto nella penna. Ma così ben nascosto!
Vorrei vivere la vita come se fosse una favola, almeno lì c’è sempre il lieto fine.
La vita è sempre illuminata dai ricordi e con essi la speranza…