Eraclito – Vita
La malattia rende piacevole e buona la salute, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
La malattia rende piacevole e buona la salute, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Non so se sia peggio essere tristi per tutta la vita o godersi la felicità per quel poco tempo che resta con noi, per poi svanire nel nulla lasciando un vuoto incolmabile nel cuore.
Abbiamo poco tempo, molti impegni, infiniti sogni. Affastelliamo speranze, recitiamo preghiere, lasciamo battere il cuore. Regaliamo carezze, riceviamo abbracci, immagazziniamo sorrisi. Ed in questo caleidoscopio di colori, bisogna stare attenti a non perdersi d’animo. A non perdersi l’anima. Chè siamo solo a metà strada. Senza nessuna garanzia che sia quella giusta.
Vivere è un po’ come dover affrontare continui viaggi in treno. La stazione rappresenta un punto di ritrovo comune; ci troviamo tutti quanti lì con l’unico scopo di andare da qualche parte. Nel corso della nostra esistenza, scegliamo se restare, andare o tornare; osserviamo treni che partono, treni che ci passano accanto, treni che si fermano per poi ripartire, senza dimenticare quei treni che arrivano dritti al capolinea, e ognuno di essi porta sempre a qualcosa.
L’emozione più bella della vita? Vivere, vivere e vivere, sorridere, sorridere e sorridere. L’emozione più della vita? Gridare al mondo io sono e tu non mi cambierai!
La vita è un vestito che si adatta ad ogni circostanza, ma se trascuri di abbinare i colori, ti marchierà a vita come un pezzente.
La vita è solo un filo: se si spezza finisce, se resta integro continua.