Cesare Pavese – Vita
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Forse è vero ciò che la gente dice di me: Si, forse sono cambiata! Ma sai, quando la vita e le persone ti deludono, ti feriscono dentro vai in pezzi, si rinasci e riparti da zero, ma non sarai mai più la stessa.
Non è il tempo che passa quello del Sublime Sentimento, ma un nostro scivolare consumandoci.
Amo le consolazioni della carne e non posso soffrire i vigliacchi che le chiamano debolezze.
È arrivato il vento e ascoltandolo penso che non me ne faccio granché. Ancora senz’ali, e solo una parola abita i pensieri. Resistere. Aristotele diceva che il miglior soldato è quello che ha perso tutte le guerre. Qui si perde a prescindere. Va bene così, se l’epilogo finale della resistenza è tornare e ritrovarti.
Il ballo è un discorso fra due persone.
L’uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa che duri più della vita stessa.