Capo Dan George – Vita
Se parli con gli animali,loro parleranno con tee vi conoscerete a vicenda.Se non parli con loro,non li conoscerai e temeraiciò che non conosci.Ciò che si teme si finisceper distruggerlo.
Se parli con gli animali,loro parleranno con tee vi conoscerete a vicenda.Se non parli con loro,non li conoscerai e temeraiciò che non conosci.Ciò che si teme si finisceper distruggerlo.
Manco blateriamo: blatteriamo.
A Milano, di notte, c’è il mare. È un mare di persone che, nascoste dall’oscurità, nuotano da un locale all’altro per pescare o per farsi pescare, un po’ esche, un po’ squali disinvolti e impacciati. È un mare di guai, nelle bische volanti di Piazza Tirana, dove un dado e una pallottola rimediano sempre un buco di troppo. È un mare in burrasca alla disperata, frenetica ricerca del divertimento prima che faccia giorno. È un mare di equivoci in cui i travestiti brasiliani si spacciano per ex ballerine Oba Oba, ostentando, anziché la voce delle sirene, baritonali listini dei prezzi. È un mare che a tratti può apparire deserto e ti sembra che non ci sia in giro nessuno, ma sai che è profondo come l’oceano e, come l’oceano, abitato. È un mare in cui potersi perderti se non ci fossero le luci dei locali aperti a farti da faro, se non ci fossero finestre illuminate anche in palazzi quasi completamente addormentati, come a dirti che a Milano le case dormono con un occhio solo. E poi ci sono i fari delle auto che dragano la città per mettere a fuoco una tentazione. I buchi dei dadi, dei proiettili, delle siringhe, delle narici da dove esce muco ed entra cocaina, i buchi del corpo umano eletti a custodi del piacere della carne. Da tutti questi buchi, di notte a Milano, fuoriesce l’acqua, da tutti questi buchi, al mattino, l’acqua rientra e nessuno ha il coraggio di ricordare che a Milano, di notte, c’è il mare.
Se sei famosa, la gente crede di avere il diritto di dirti in faccia qualunque cosa, come se questo non potesse ferirti. A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane. Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente.
Ricordati che non è la vita ad avere bisogno di te. Ma vivere è una grande cosa. Non arrenderti mai.
Se sei esausto e hai bisogno di stare solo con te stesso, prenditi una pausa per leccare le ferite del cuore e dell’anima. Ma continua a giocare, non arrenderti. Perché, in questa vita, chi si ferma è spacciato.
Nella vita è meglio non fermarsi troppo agli stop che si incontrano, ma non è nemmeno giusto tagliare la strada agli altri. Eppure purtroppo accade, succede continuamente. Nella strada della vita è punito solo chi ha coscienza, per tutti gli altri non ci sarà mai giustizia.