Stefano Del Degan – Vita
Non cercar picchi di felicità, ma vivi contentezza quotidiana.
Non cercar picchi di felicità, ma vivi contentezza quotidiana.
E spiacevole invecchiare, perché si rimane giovani nell’animo.
Quanto parlare invano amano fare le persone. Sprecano energie e fiato per coloro che mai li degneranno di uno sguardo solo ed esclusivamente perché sanno che sono superiori e non necessitano di dimostrarlo per forza a chi non capirebbe mai.
La vita mi ha buttata giù così tante volte, che sono diventata zoppa. Ogni volta che tentavo di rialzarmi dopo una brutta caduta, qualcosa di me restava in terra: un sorriso, una lacrima, un pezzo di cuore. Ho perso così tanto che non lo immagini, ed allora per non svuotarmi completamente ho deciso di stare più attenta.
Quando una nuvola attraversa il tuo cielo, chiedi ad un amico un respiro… se è un amico vero, un suo soffio basterà a far risplendere il sole.
Alle volte vorresti restare eternamente sull’autobus solo per avere la sensazione che da qualche parte stai andando.
Bisognerebbe rilassarsi e lasciare il tempo, il modo, il cuore alle persone. La voglia di non correre affannosamente e gustarsi il panorama, con la smania dell’attesa e del desiderio dello scoprire ciò che potrà esserci dopo, dietro l’angolo; bisognerebbe non infastidirle lungo il tragitto ed i cambiamenti di meta. Viaggiare è un po’ anche pensare, provarsi, per capire quanto bello troviamo il luogo verso il quale ci stiamo dirigendo.