Anonimo – Vita
La vulnerabilità e l’incapacità a fronte di una malattia porta a un credo, quel lumicino di speranza che ci da la forza di andare avanti.
La vulnerabilità e l’incapacità a fronte di una malattia porta a un credo, quel lumicino di speranza che ci da la forza di andare avanti.
E poi tiri le somme, ti accorgi che ti resta solo un pugno chiuso senza nessuna certezza. Ti accorgi che non tutto è come sembra, che la vita nasconde tante mele marce dietro splendenti e luccicanti sorrisi finti. Ti accorgi che la cattiveria è come la gramigna, si propaga a vista d’occhio; “rapidamente e ovunque” ed è difficile distruggere. Perenne e insolente s’infiltra dovunque. E tu sei lì che guardi incredulo, sei lì e non sai che pesci prendere. Sai solo che questa realtà non ti appartiene, sai che qualunque cosa accada, la tua vita la edificherai sopra altri principi, altri fattori, altri valori; “cose semplice e veritiere”, cose umili e rispettose. Niente al mondo ti costringerà a non gestire la tua vita nel modo che vuoi, eliminando dalla radice “melme ed erbacce” che non vuoi e non sai concepire.
Tutto è neutro. Sei tu che dai sapore alle cose, incontrandole.
È bello amare chi si ama sapendo che chi si ama, sta amando voi.
A vada l’avida diva la dava.
Adesso io voglio ciò che davvero merito. Io aspetto questo.
La vita è come un gioco a carte: devi saper bluffare davanti ai tuoi nemici, devi saper rilanciare quando ne hai l’opportunità, devi saper passare la mano quando sai che nonostante gli sforzi non ne trarrai vantaggio. Avversari diversi si alterneranno, ma l’obiettivo resta lo stesso: mai arrendersi. Questa è una sola partita che va vissuta.