Angela Cicolari – Vita
La realtà è più dolorosa e complessa della finzione, nella realtà le lacrime sono sempre vere.
La realtà è più dolorosa e complessa della finzione, nella realtà le lacrime sono sempre vere.
Il mio sguardo nuovo, su di bianche nuvole, ancora volto su terre non mie. Pesante fardello reca il mio cuore, groppa provata da generosa soma conduce il mio essere a nuove prove, amaro è l’abbandono, non scevro del fiele del ritorno. Arduo è il pensiero che, non rinverdendo il cammino, su impervio e perituro sentier s’addentra.Dell’esser mio ho fatto merce, del valor, soldo, per un sorriso mi son fatto creta, per un bacio arrendevole acqua. Ancor vedo il librarsi del candido cencio e, già il verbo cambia melodia, il desio ancor resiste, forte, bramoso del pugno di natia terra a ricoprir il volto, ormai inane e vuoto, del soffio amoroso si lungo negato.
Ci sono due eventi importanti nella evoluzione del essere: la nascita e la morte, il tempo che trascorre tra uno e l’altro evento non è che un insieme di colori che abbiamo scelto di usare per dipingere il quadro della propria vita.
La somma di due anime, è un racconto ben lungi dall’esser solo l’informe conta delle molte lettere che lo compongono.
Io e il “Trovarsi al posto giusto (o la persona giusta) al momento giusto” non siamo mai andati tanto d’accordo.
La vita ha sempre un bivio da scegliere, sta a noi imboccare quello giusto.
Tra tanto cemento un filo d’erba.