Daniele Usai – Vita
In ogni piccolo attimo che scorre, si perde una buona occasione per definire ciò che più importante della “semplice mancanza del saper d’essere vivi”.
In ogni piccolo attimo che scorre, si perde una buona occasione per definire ciò che più importante della “semplice mancanza del saper d’essere vivi”.
Quanta apparenza, l’anima è sommersa, affogata dai luccichii abbaglianti degli orpelli nei quali si cerca la conferma dell’essere. Quanta sicurezza, basata solo sulle forme esteriori. Il cuore? Dimenticato, dalla paura d’amare!
Se si avvicina il giorno della partenza, non vi dispiacete, perché significa che si avvicina pure il giorno del ritorno…
Ho vent’anni, ne faccio di ragazzate, ma mia madre ancora oggi, ogni tanto viene da me con un cucchiaino e imboccandomi, dice: “questa è la vitamina d, devi prenderla una volta a settimana. Niente storie.” Sono felice di essere il classico ragazzo mammone napoletano.
Io e Paul siamo come Spiderman e Peter Parker… Lui è Peter, perché tutte queste cazzate deve solo scriverle, mentre a me tocca viverle!
Tutto è un caso.
Il silenzio è d’oro, ammonisce il proverbio, ma allora è meglio non chiedersi di quale materia è composto il baccano in cui viviamo.