Saverio Frangella – Vita
Potrà parervi disarmante questo Dio disarmato… eccome!
Potrà parervi disarmante questo Dio disarmato… eccome!
Chi è abituato a camminare con gli altri, nel momento in cui dovrà farlo da solo, facilmente si perderà, ma c’è chi sa cosa significhi viaggiare con se stesso.
La vera vita che viviamo è molto più breve di tutta quella che abbiamo trascorso nella sua attesa.
Nella vita è sempre bene tentare anziché essere tentati.
Tutto ciò che ognuno di noi fa in questa vita è semplicemente relativo ad essa. Quindi paradossalmente non è il caso di perder tempo a chiedersi se ciò che facciamo sia giusto o sbagliato, l’importante è fare perché nell’agire scopriremo le nostre aspirazioni e le nostre felicità nascoste che senza osare, mai avremmo potuto immaginare di avere. Queste una volta scoperte renderanno più intense le nostre giornate e nello stesso tempo più leggere e meno noiose, così, se davvero la nostra vita dovesse finire un attimo dopo il nostro ultimo respiro, l’azione l’ha resa degna d’essere vissuta.A maggior ragione lo stesso discorso vale nel caso in cui noi speriamo che la vita non finisse qui, perché altrimenti sarebbe come sperare di aver vinto una scommessa senza effettivamente avere scommesso. Sicuramente un ipotetico Dio, per il semplice fatto di avere agito, anche se contrariamente alla sua parola, avendo sfruttato il libero arbitrio e la propria intelligenza condannerà meno gli errori da noi commessi rispetto a coloro che non hanno osato, altrimenti sarebbe troppo facile: basta non giocare per essere sicuri di non perdere! Quindi in conclusione penso che questo Dio condannerà più coloro che si sono dimostrati inetti che coloro che hanno errato agendo. E se così non fosse, se riterrà più grave l’aver sbagliato che il non aver agito, penso che ci dovrà perdonare lo stesso perché ciò significherebbe che la logica umana è diversa da quella divina o che questa non può essere, per una nostra limita intelligenza, compresa.
Ho tanti obiettivi nella vita, il più semplice capire fin in fondo le persone, saperle guardare dentro, saperle ascoltare davvero, saperle comprendere anche laddove si nascondono dietro paure ed incomprensioni. Il più complicato mantenere sempre acceso l’amore, l’affetto, le mie consapevolezze, le mie forze, le mie speranze, in punto dove io possa usufruirne sempre; nel mio cuore; “vive, accese, a portata di mano” sempre, senza riporle nel dimenticatoio! Tanti obbiettivi, tante strade da percorrere, tante cose da fare, tante illusioni da dover eliminare, per poter finalmente afferrare con mano i miei sogni e la serenità che li accompagna.
La casa è il luogo del cuore e la famiglia le uniche persone che per sempre ne faranno parte. Casa può essere rifugio sicuro o mura che si stringono: in ogni caso non c’è più grande gioia che nel dolce ritornarvi.