Charles Bukowski – Vita
Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono: il letto e la bomba atomica, il primo li tiene lontani dalla noia, il secondo li elimina.
Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono: il letto e la bomba atomica, il primo li tiene lontani dalla noia, il secondo li elimina.
È la vita che ti cambia, tutto il mondo è cambiamento. Cambiano le stagioni per poter apprezzare il caldo e il freddo, cambiano le situazioni per saper cosa è male e cosa è bene, cambiano le emozioni e le priorità, quello che una volta poteva essere priorità diventa necessario e non vitale. Mutano anche i dolori, pian piano riesci a portarli con dignità. Cambiare nella vita è segno di crescita, guai a dire: non sono cambiata, perché la vita è cambiamento.
Non basta mai guardare le persone in faccia per poi dire, che bei occhi che ha. Devi entrare in profondità della sua anima, devi saper leggere nei suoi gesti, nelle sue parole, devi capire ogni virgola e ogni punto di domanda, non devi calcolare i minuti trascorsi per sapere se in una settimana hai compiuto il dovere di essere presente nella vita di qualcuno. Devi semplicemente diventare l’anima gemella di qualcuno/a che come te non cerca le cose perfette ma l’imperfezione del semplice “io ci sono”!
C’è chi nasce già con la fortuna di avere tutto e chi, senza saperlo, vive la vita con umiltà, chi viene al mondo già in riserva. Ma che tu abbia fortuna o meno, non importa, quello che conta è andare sempre al massimo, andare dritto per la strada che ti porta fino all’ultima fermata, chiamata vita migliore.
I piaceri più grandi della vita non si trovano nella novità, ma nella consuetudine.
Quello che non voglio,è finire in osteriala mano tremante che rovesciail bicchiere del vinoed il vomito che attendeal lampione giù all’angolo.Quello che non voglioè finire all’obitoriocoi visceri sferragliatida un anatomopatologoper la sua prossima pubblicazione.Quello che non voglioè finire su una antologianel capitolo “i minori”, dovequella poesia un po’ scemache stavo quasi per buttaresia detta “il suo prodotto migliore”.
Quando smetteremo di considerarci entità separate riusciremo a capire che ognuno di noi, giorno dopo giorno, dà il proprio contributo a quella che è la vita universale. Se semineremo con dedizione e positivamente i benefici saranno nostri e di tutti. Ogni azione ha le sue conseguenze, sia immediate che future e sta solo a noi decidere quale sia la strada migliore da percorrere. Consapevolmente iniziamo a guardare il mondo con occhi nuovi.