Silvana Stremiz – Vita
L’eutanasia è un grido di libertà.
L’eutanasia è un grido di libertà.
Viviamo di istanti, istanti di felicità. Moriamo di rimpianti, rimpianti di felicità perduta.
Ci preoccupiamo talmente tanto dei giudizi degli uomini, che stiamo dimenticando l’unico che conta: quello Divino!
Succede in un attimo quello che non è successo tutta la vita. L’età è solo un futile particolare.
A chi non ha pietà, dello sguardo smarrito di un bambino, del terrore umano delle guerre, del fumo atroce degli spari, che attonito e scontento guarda il mondo stupito. A chi non ha pietà, del respiro strappato alla vita, del progetto rubato con inganno, dell’interno terrore straziante del cuore nel ventre, guardando domani. E infine ma non ultimo, a chi non ha pietà di una madre che rientra la sera, col freddo pungente cercando la casa, cercando un rifugio, cercando i suoi figli, e che non vedrà domani.
Forse i Maya avevano ragione, solo non si trattava della fine del mondo, ma il proseguimento di una vita di merda.
Chiudo gli occhi e sogno,Sogno un mondo dove il denaronon fa più bisognoChiudo gli occhi e sogno,Sogno un mondo dove le guerresi fan solo con le penneChiudo gli occhi e sogno,Sogno un mondo dove i bambinipossano essere talie non più adoperati per altri mezzi illegaliChiudo gli occhi e sogno,sogno un mondo senza discriminazioni di colore,ma soltanto pace e amoreMa poi apro gli occhie smetto di sognareperché mi accorgoche noi esseri umaniabbiamo ancora molto da imparare.