Anna Pavliv – Vita
Mai provato a morire e poi rinascere? Senza stringere in mano niente e troppe cose che ti stringono il cuore? Mai cercato di viaggiare senza limiti? Pur immaginando tanti orizzonti non sorpassabili?
Mai provato a morire e poi rinascere? Senza stringere in mano niente e troppe cose che ti stringono il cuore? Mai cercato di viaggiare senza limiti? Pur immaginando tanti orizzonti non sorpassabili?
Cosa conta davvero nella vita non sono le parentesi, ma quello di saldo che ci metti dentro. Non contano le belle parole ma i gesti che le accompagnano. Contano le cose che restano, che lasciano qualcosa dentro. Contano le persone che scegli per farti circondare e quelle che le lasci la come un semplice contorno. Contano i sorrisi e le mani che la gente ti concede. Contano i passi che fai verso gli altri… Molto di più di quelli che fai verso te stesso. Vivere solo di se stessi insegna ad ignorare che esistono anche gli altri.
Ormai sono così vecchio e segnato che non ho più nessuna nuova esperienza ma soltanto ripetizioni o tuttalpiù seconde volte.
La storia, disse, è un incubo dal quale sto cercando di svegliarmi.
Bastano pochi attimi per incorniciare la delicatezza di un silenzio nel limbo dei pensieri. La vita è anche questo: poterne sentire l’appartenenza in spazi che superano il tempo, tra le armonie più nascoste del cuore.
I bicchieri alcolici piangono per aver perso le nostre verità e temono che il rapporto bicchiere-uomo possa rovinarsi.
Trovar nuovo mondo o affogare.