Anna Pavliv – Vita
Mai provato a morire e poi rinascere? Senza stringere in mano niente e troppe cose che ti stringono il cuore? Mai cercato di viaggiare senza limiti? Pur immaginando tanti orizzonti non sorpassabili?
Mai provato a morire e poi rinascere? Senza stringere in mano niente e troppe cose che ti stringono il cuore? Mai cercato di viaggiare senza limiti? Pur immaginando tanti orizzonti non sorpassabili?
Correvo veloce, ho sentito delle voci, mi sono voltato, sono tornato indietro, ho teso la mano. Ora non posso più farlo, devo assolutamente andare avanti, però camminando. Semmai dovessi sentire il mio nome, rallenterò il passo, sempre pronto a tendere quella mano; ma al ritmo ormai stabilito.
Vivere è come giocare una partita a scacchi. Sino ad ora sto vincendo ma, inevitabilmente, arriverà’ il giorno che sentirò’ una voce dentro che mi dirà’ “scacco matto!”
Viviamo non sapendo quando la vita finirà, perdendo tempo a pensare se fare una cosa oppure no e questo è un grosso errore.
Dovremmo assaporare ogni secondo ogni attimo di questa nostra vita vissuta sempre come un treno in corsa, senza conoscerne il valore.
Spesso, di volta in volta, sbagliando s’impara a sbagliare senza commettere errori.
Ti innamori di un’onda e la metti in un bicchiere. Credendo di portarti a casa il mare, per sempre. Torni a casa e in quel bicchiere c’è solo acqua, stantia.Ti innamori di un soffio di vento e lo chiudi in una bottiglia vuota. Credendo di portarti a casa un po’ di brezza, per sempre. Torni a casa e in quella bottiglia c’è solo aria, viziata.Ti innamori di una donna e la imprigioni a te. Credendo di portarti a casa l’amore, per sempre. Torni a casa e vicino a te c’è solo un corpo, freddo.E il peggio è che in tutto ciò, mentre cercavi di fare tuo il mare, il vento e l’amore, non hai goduto né del mare, né del vento e né dell’amore. Perdendo l’occasione di farli tuoi, per sempre… Anche solo per un attimo.In questo momento credo di aver capito tutto.L’unico errore che sto facendo è che innamorandomi di questa comprensione sto cercando di chiuderla in un concetto, eternizzandola in delle parole. Credendo di portarmi a casa la conoscenza, per sempre. E mentre la rileggo ritrovo solo parole, aride.In questo momento credo di non aver mai capito niente.