Giovanni Di Battista – Vita
Sul lenzuolo dell’universomacchie di lucecome polvere di gessosull’ardesia della notte.Sul lembo del cieloil sole sbadigliaun criterio di onnipotenza.Irriverenteil tempo asciugal’iridescenza dei sogni.
Sul lenzuolo dell’universomacchie di lucecome polvere di gessosull’ardesia della notte.Sul lembo del cieloil sole sbadigliaun criterio di onnipotenza.Irriverenteil tempo asciugal’iridescenza dei sogni.
Per tutte le persone a cui voglio bene non trovo un comune denominatore, ma per quelle che amo si: mi fanno tutte divertire.
Vivere è aspettarsi l’inaspettabile. Il futuro può regalarti immense gioie o forti dolori, e in qualunque caso riuscirà sempre a sorprenderti.
Le esigenze personali, pure se minime, paiono più importanti di quelle assai più gravose degli altri.
Cado, ondeggio, mi perdo, ma poi alla fine mi rialzo e ritorno a volare in questo vortice che mi trascina e che si chiama vita.
Le delusioni, le cicatrici, mi hanno resa più forte agli occhi di chi non sa leggere oltre lo sguardo.
Seminare dei ricordi. Nel mio ruolo di padre non ho fatto altro. Ai figli non ho mai pensato di poter insegnare granché, ma fin dall’inizio della loro presenza in casa ho sentito che, attraverso alcune esperienze indimenticabili, potevo mettere nella loro memoria i semi di una grandezza con la cui misura vorrei che vivessero. In più di vent’anni spesi in Asia le occasioni non sono mancate.