Alessandro Liantonio – Vita
La percezione del tempo è relativa, a meno che non si stia parlando dell’ultima volta che hai fatto la doccia.
La percezione del tempo è relativa, a meno che non si stia parlando dell’ultima volta che hai fatto la doccia.
Il buio… fa paura. Chi vedendo l’oscurità le si avvicina? Eppure io sto andando verso il buio… non vorrei, ma cos’altro fare? Ci sto andando. Tutti sanno già cosa fare, io no, niente, buio assoluto nella mia mente. Tutti sono alla luce, vedono dove mettono i piedi e sono sicuri di quello che fanno; io invece non vedo niente e appena mi muovo rischio di cadere, di inciampare, chissà di farmi male. Questo è il rischio che si corre se si va nel buio, non si può evitare, perché nel buio non vedi.
La lotta contro il tempo è una lotta impossibile. Siamo schiavi che cercano di ribellarsi al loro padrone. Siamo marionette nelle mani di un abile marionettista. Il tempo è un ladro che si muove furtivamente. Non possiamo vederlo, non possiamo sentirlo. Ci priva delle cose più preziose prendendosi gioco di noi.
Preferisco l’abbraccio di Giuda alla stretta di mano del prete.
Se alcune vite formano un cerchio perfetto, altre assumono delle forme che non possiamo prevedere né comprendere appieno.
Nella vita ci sono poche certezze, ma di certo senza te nulla sarebbe così perfetto.
Mi sento come un campo seminato nel cuore dell’inverno, e so che primavera sta arrivando.I miei ruscelli prenderanno a scorrere e la piccola vita che dorme in me salirà in superficie al primo richiamo.