Valeria Valentini – Vita
Suicidio: non muore il tuo corpo, ma il tuo coraggio.
Suicidio: non muore il tuo corpo, ma il tuo coraggio.
Vivo la vita in ogni suo attimo, non devo permettere alla morte di non trovarmi viva, quando arriverà, voglio rendere il suo compito, difficile! Non farò mai niente per agevolarla!
La vita è come l’albero di Natale.: piena di palle.
Si nasce per morire, siamo sempre pronti all’inizio e mai alla fine.
Combatto!… E ancora combatto nei giorni schiumosi di storie normali, aspettando sempre un colpo, forte, più forte, da destra, da sinistra, da chi sa! E combatto con mani ormai gelate dal dolore e dalla delusione di avere da sempre combattuto… Combatto con occhi ciechi di lacrime per la paura che tutto sia vano… Combatto con la mente e l’anima lacerate, fatte a brandelli, quasi dissanguate, da quegli artigli che io ben conosco e che mi hanno rubato pezzi di vita ogni attimo. E ancora combatto per me, per me, per questo sole, per questa aria, per un refolo di vento che sfiora il mio viso disfatto… Combatto con il cuore che batte all’impazzata dal terrore di fermarsi d’un tratto… Combatto con braccio ormai stanco, e allora cambio di mano la spada. Ma combatto con tutto lo spirito che in me si è trasformato in pura energia, in vastità di pensiero, in ansie notturne che rubano il riposo… Combatto!
Tutti i giorni il tuo unico appuntamento improrogabile è quello con la vita. Tutto il resto può aspettare… Lei no.
È proprio negli alti e bassi della vita che si ritrova l’equilibrio.