Silvana Stremiz – Vita
Complicarsi la vita è vivere.
Complicarsi la vita è vivere.
Le uniche persone di cui IO ho bisogno nella mia vita sono quelle che mi toccano il cuore con la loro “sincerità di essere”. Tutto il resto è solo “cornice”. E ad un bel dipinto non serve “una cornice” qualunque.
Per fortuna, l’essere umano riesce a concepire solo un determinato grado di sventura; quel che va oltre lo distrugge o lo lascia indifferente. Ci sono situazioni in cui paura e speranza si fondono, si elidono vicendevolmente e sfumano in una cupa insensibilità. Come potremmo altrimenti sapere i nostri cari lontani in costante pericolo eppure tirare avanti ugualmente con la nostra solita vita quotidiana?
Il Dolore è una Terrae il Cuore la sua Serra,dove ogni seme affonderà radice,e la Mente è una coltivatriceche non dimentica la sua antica matrice di luce.La Mente che giustamente osserva,a se stessa non resterà serva.
Le delusioni più grandi arrivano sempre da chi stimo. Penso però, che ciò mi renda più forte, più sicura. In certi momenti ho il cuore talmente morbido che potrebbe cambiar forma da un momento all’altro, in altri momenti è talmente duro ed impenetrabile, che nemmeno un proiettile d’oro potrebbe scalfirlo. Il problema è che la delusione resta. E col passare del tempo aumenta, come una spugna bagnata in una vasca piena di lacrime.
Sono folle abbastanza da sfidare la vita, anche se so di perdere in partenza.
I Vagabondi. Se ti fermi a parlare con loro, non ti rispondono, sono ormai distanti da una parola cortese, un ricordo lontano, il calore solidale l’ha barattato con il gelo delle notti, vivono circondati dalla compagna solitudine, distesi in strade affollate dall’indifferenza. Sono evasi dalle case del cuore, come colpevoli di crimini che mai hanno commesso, serrando quella porta lasciano alle spalle l’amore dei loro diletti, verso un misero fine, dirigono i loro passi. Sono Anime disperse nel tempo, dove un senso, il tempo non renderà.