Arthur Schopenhauer – Vita
Tat twam asi. Questa cosa vivente, sei tu.
Tat twam asi. Questa cosa vivente, sei tu.
È solo alla fine della vita che incominci a capirne il senso.
In questa vita dove non esistono più marce inferiori alla 5°, perché la sola regola è Correre, riuscire a trovare piccoli spazi da dedicare a noi stessi e ai nostri interessi sembra a volte, pura e semplice astrazione.
Qualcuno sostiene che in questa vita siamo solo di passaggio, ma ditegli che una cosa è viaggiare con una barca, un’altra è con una nave confortevole. Anche nel breve passaggio si può essere estremamente sfigati.
Camminavo nelle vesti di un’illusione, poi mi sono fermata.
Anche la tempesta più violenta e la notte più buia prima o poi hanno fine. Fiducioso aspetto quel momento.
Sono qui in piedi ancorata alla terra, con i mano i sogni da dover realizzare. Mi destreggio, tra pianti e gioie, tra lacrime e sorrisi, tra paure e voglia di farcela. Non mollo. Sono come un fiume in piena, urto e spazzo ciò che mi ostacola, ciò che mi obbliga a rimanere dove non voglio essere. Temeraria non perdo la fiducia anzi la concilio con la mia speranza e vado avanti.