James Arthur Baldwin – Vita
È un brutto scoprire, all’età di cinque o sei anni, che in un mondo di Gary Cooper tu sei l’indiano.
È un brutto scoprire, all’età di cinque o sei anni, che in un mondo di Gary Cooper tu sei l’indiano.
A volte penso che la vita andrebbe vissuta con più leggerezza senza porsi tante domande alla ricerca di risposte inutili. Vivere un giorno alla volta sottraendo il pensiero dalla schiavitù di un tempo che non ci appartiene e che probabilmente non sarà mai come temiamo o speriamo. Imparare a scorgere la vita nascosta in ogni istante di un tempo che inesorabilmente sfugge agli occhi della mente ma non ai battiti del cuore.
Oh donna così va la vita, come le scale in salita, così va l’amore, tra una spina ed un fiore.
Quegli occhi, non sono di una semplice persona, ma di una persona che ha smesso di dichiarare la sua felicità o la sua tristezza, non serve a niente dichiarare il proprio stato d’umore, proprio come non serve alle persone dichiarare il loro orientamento politico o sessuale che sia.
Tutto capita a tutti, prima o poi, se c’è abbastanza tempo.
[…] il passato è un avversario instancabile. La fuga dalla propria verità è una follia senza fine e senza speranza.
Se essere se stessi è una grande dote ed un grande pregio non si capisce come mai molto spesso questo ti porta a restare sulle palle a molti. E noto che moltissime persone preferiscono stare con chi gli dice ciò che vogliono sentirsi dire invece di ciò che dovrebbero davvero dire.