Silvana Stremiz – Vita
Il tempo passa graffiando le pareti del nostro cuore.
Il tempo passa graffiando le pareti del nostro cuore.
Ci ostiniamo ad insistere che la vita vada come vogliamo noi, ma la vita va, va via da sola. Siamo noi che ci dobbiamo adeguare alla sua corsa, ai suoi ritmi. Siamo noi che dobbiamo correrle dietro e raggiungerla, se vogliamo assaporarla, se vogliamo viverla tutta.
L’offesa non è nelle parole, ma in come le si pronuncia.
Siamo nati una sola volta, e non potremo essere nati una seconda volta; dovremo non essere più per l’eternità. Ma tu, benché non abbia padronanza del domani, stai rinviando la tua felicità. La vita si perde nei rinvii, ed ognuno di noi muore senza aver goduto una sola giornata.
Goditi questa cazzo di vita perché un’altra non ce l’hai. Vivila perché passa e non torna più!
Mi piace il tuo bacio semplice.Mi piace il pomodoro senza il sale.Mi piace il bambino che si sporca di cioccolato.Mi piace l’abbraccio con la corsa che inizia da lontano.Mi piace il nostro sguardo complice.Mi piace così come è, la vita. Che cos’è non lo so. E se fosse tutto questo?
La vita non finisce tutta d’un lampo! Lentamente, ci uccidiamo un po’ ogni giorno.Con il nostro modo di fare, con il nostro modo di agire e di pensare, votato al pessimismo, al disfattismo, con le nostre malelingue, invidiose e ricche di malvagità, con la nostra convinzione che ci sia un destino, e che questo sia votato alla nostra infelicità.Non muore chi materialmente lascia questo mondo, ma muore chi, nel fiore degli anni, attenta alla vita stessa.