Don Luigi Ciotti – Vita
Il senso della vita… Sono grato per la vita, provo gioia e inquietudini, consapevolezza e speranza, sono felice per il dono della vita e di poterla spendere per dare vita.
Il senso della vita… Sono grato per la vita, provo gioia e inquietudini, consapevolezza e speranza, sono felice per il dono della vita e di poterla spendere per dare vita.
Il dolore appartiene alla vita è il suo abito più pesante, dobbiamo spogliarci dagli abiti per l’inverno e prepararci a vivere l’estate liberi di respirare.
Se arrivasse la fine del mondo vorrei avere il tempo di percorrere a tutta velocità l’ultimo tratto della mia vita. Avrei voglia di vedere vicino a chi sono seduto, chi ha visto i miei capelli imbiancare poco alla volta e vedere se nei miei occhi c’è la completezza e la fierezza di chi ha raggiunto il suo “posto”. La tristezza, il vuoto e la rassegnazione di chi ha sbagliato tutto. Oppure il rimpianto di chi ha aspettato senza far niente “un momento giusto” che non è mai arrivato, perché non hai mai fatto niente perché arrivasse.
Quanto strana è la vita se si pensa che dentro noi abbiamo tanto, tanto affetto da dare e per tante ragioni passa il tempo e questo affetto resta lì, intoccabile, arrivano i giorni migliori e passano velocemente, perché nessuno mai ha capito cosa abbiamo dentro, cosa siamo disposti a dare, nessuno ha capito cosa è l’amore, e cosa vuol dire vivere, continuiamo a vivere strade separatamente dai nostri simili si nasce e si muore e spesso capiamo solo negli ultimi giorni di questa vita quanto amore avevamo e non abbiamo dato solo perché nessuno ha avuto il coraggio di chiederlo.
Nella mia vita ho subito dolori, ingiustizie, torti. Malgrado tutto, non ho mai perso la speranza. Sono caduta tante volte e tante volte mi sono rialzata, dolorante, traballante, ma sempre pronta a ricominciare, a rimettermi in gioco, a sorridere. Perché, malgrado tutto, sono convinta che la vita sia bella e va vissuta e goduta con gioia, cogliendo le tante opportunità che via via ci offre.
La vita non riserva solo dolori e sciagure, ma anche gioie e piaceri.
Dovremmo scambiarci le posizioni che occupiamo e da cui guardiamo le diverse prospettive della vita per imparare a capirci davvero; come guardiamo ciò che viviamo?