Marsilio Ficino – Vita
L’uomo è il più disgraziato degli animali: insieme alla imbecillitas corporis, comune a tutti i viventi, possiede anche la inquietudo animi, ovvero la consapevolezza di dover muorire.
L’uomo è il più disgraziato degli animali: insieme alla imbecillitas corporis, comune a tutti i viventi, possiede anche la inquietudo animi, ovvero la consapevolezza di dover muorire.
Ti innamori di un’onda e la metti in un bicchiere. Credendo di portarti a casa il mare, per sempre. Torni a casa e in quel bicchiere c’è solo acqua, stantia.Ti innamori di un soffio di vento e lo chiudi in una bottiglia vuota. Credendo di portarti a casa un po’ di brezza, per sempre. Torni a casa e in quella bottiglia c’è solo aria, viziata.Ti innamori di una donna e la imprigioni a te. Credendo di portarti a casa l’amore, per sempre. Torni a casa e vicino a te c’è solo un corpo, freddo.E il peggio è che in tutto ciò, mentre cercavi di fare tuo il mare, il vento e l’amore, non hai goduto né del mare, né del vento e né dell’amore. Perdendo l’occasione di farli tuoi, per sempre… Anche solo per un attimo.In questo momento credo di aver capito tutto.L’unico errore che sto facendo è che innamorandomi di questa comprensione sto cercando di chiuderla in un concetto, eternizzandola in delle parole. Credendo di portarmi a casa la conoscenza, per sempre. E mentre la rileggo ritrovo solo parole, aride.In questo momento credo di non aver mai capito niente.
Cosa c’è più effimero della vita se non la vita stessa che sei costretto a vivere?
In questa vita non ho niente da perdere, a parte la mia vita e la mia mente.
Nella vita a volte è più faticoso oziare e non fare nulla che lavorare e studiare.
L’orologio della vita. In ogni istante della mia vita, il tuo scandire Tic! Tac! È presente sin dalla nascita, a quando sarà finita. Lento e costante il tuo Tic! Tac! Mi accompagni nella gioia e nel l dolore. Sei testimone di tutto e di tutti senza conoscere ne stanchezza e ne noia. Quando sono nata sei stato il primo a darmi il benvenuto col tuo Tic! Tac!, quando morirò, sarai il primo a darmi l’ultimo saluto col tuo Tic! E tac!. Come un bravo notaio hai registrato tutto con pazienza e con costanza, perché solo tu sai, nel tempo, di ognuno l’esistenza. Tic! Tac! Tic! Il tempo vola. I giorni passano come se fossero minuti. Più il tempo passa e più ho la sensazione che la vita mi sfugga di mano. Passa veloce, troppo veloce, che non mi da il tempo di riflettere su cosa fare, molte volte mi inganna pensando di avere tutto il tempo che voglio per fare moltissime cose e invece finisco la giornata senza aver concluso un bel niente. Mi viene da pensare ma capita solo a me?
E siamo corpi pronti a darsi tutto. Siamo ossessioni. Le più grandi passioni.