Martin Luther King – Vita
Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano.
Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano.
Sulla Terra non resta che far torto o patirlo. Una feroce forza il mondo possiede.
Nucleo. Compresso in se stesso. L’entità comincia a prendere coscienza di sé. È vitale, pulsa. Sente le sue cellule moltiplicarsi, differenziarsi. Percepisce il sé e l’altro. Lo sviluppo continua veloce, inarrestabile. Calore, energia, fuoco. Una potenzialità immensa, urgenza di essere. Concentrazione di energia pura. Aumento della massa vitale, tensione. Aumento della tensione, il nucleo della forza si espande, cominciano i colori, dall’assenza di colore al bianco fulgido che tocca un apice inimmaginabile e si differenzia nello spettro… implosione… apertura: un fiore di energia si apre nell’Universo.È nascita. Ancora.Forse una stella, forse un bambino.Vita.
Credi sempre in te stesso, perché ricordati che nella vita tu fai la differenza, sia per chi ami, sia per i tuoi nemici.
La notte reclama la vita ad ogni pensiero, e la luna attende ogni respiro, il calar dell’ultimo grido.
Tre cose giovano alla vita:la salute, la gioia, l’amore.Se hai la salute sei nella gioia.Se hai la gioia sai amare tutto ciò che ti circonda.Se hai l’amore, vivi la gioia e lotti per la salute.
Più del fascino e dell’intelletto, degli odori che rendono giustizia ai piaceri dell olfatto; e alla pelle, che inarrestabilmente risponde, dando vita a quel desiderio di scivolar via, sull’altra pelle. Ma ancora di più e lo stare a guardare; osservare il quotidiano, osservare il tuo “sentire” il tuo “agire” e amarlo intensamente; e sentire un piacere, vedendo scivolar via il tempo, sentendo l’insaziabilità del vero amare. Come seduto su una panchina, in un qualunque viale, di un qualunque altrove. Voltarsi ovunque per cercarti; trovarti e sorridere perché è la cosa più bella osservare quel tuo vivere. La completezza dell’amore; la bellezza dell’esistere.