Lucio Anneo Seneca – Vita
Che giovano a quell’uomo ottant’anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita; né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire.
Che giovano a quell’uomo ottant’anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita; né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire.
Dopotutto, la vita non può che essere sforzo, risentimento e attesa di gioia.
La vita non ti risparmia nulla nel bene e nel male, non risparmiare anche tu: rubale ciò che di bello puoi afferrare, prima che sia lei a farlo.
Il nulla non è pensabile. Il tutto neanche. Dobbiamo accontentarci di quello che rimane.
Non ci sono nella vita, momenti insormontabili. Ci sono momenti brutti, molto brutti, in cui tutto, ma proprio tutto, sembra crollarti addosso, in cui le cose belle, sono celate dalla tristezza. Sono questi momenti, che danno la forza di prendere decisioni, (o di farle prendere). Sono questi i momenti in cui bisognerebbe dirsi: “Ora mi rialzo e ricomincio.” A volte però si è caduti talmente in basso, che l’arrampicata è quasi impossibile. Quasi impossibile. Quasi.
È triste avere una vita vuota e scialba. È triste non trovare in nessuno riscontri e apprezzamenti. Molte persone vivono così, ma invece di capire cosa abbia seminato il vuoto attorno a loro, provano a rendere insignificante la vita degli altri.
Se ti piace vivere, se la vita la ami, allora lotta sempre con tutte le tue forze.