Silvana Stremiz – Vita
Odio la morte, non so dire quanto. Anche se probabilmente è il sapere di dover morire a rendere la vita così bella.
Odio la morte, non so dire quanto. Anche se probabilmente è il sapere di dover morire a rendere la vita così bella.
Ci sono giorni in cui tutto scorre lento, ma il vento dei ricordi aiuta.
La vita è un viaggio inaspettato e non va programmato: si parte, si torna e, se si vuole, si resta.
Quando ci innamoriamo a 15 anni a 18 o 20 investiamo l’eternità, poi scopriamo che l’eternità è solo parte del nostro desiderio e si affaccia una realtà diversa e conosciamo la parola fine.
Il meglio che possiamo augurarci è di avere sempre spalle forti, che ci aiutino quando il peso degli impegni e delle nostre scelte, si faranno immancabilmente sentire.
Un giorno saluterò questo mondo, consapevole di aver fatto la mia parte, per rendere dignitosa la mia vita e quella degli altri. Porterò nel mio cuore tutti coloro che ho amato e da cui ho ricevuto amore, perché ho capito molto presto a mie spese, che il tempo concessomi è prezioso per perderlo, tra invidia, odio e rancore. Ho capito che solo l’amore ti da quella serenità interiore per affrontare e superare, ogni ostacolo che la vita ti mette di fronte e per gioire pienamente di quegli attimi di felicità vera.
La donna è per l’uomo l’unica ciambella di salvataggio cui aggrapparsi nel mare tempestoso della vita.