Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Vita
Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.
Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.
Solo quando si realizza la consapevolezza del tempo come “limitato” si inizia ad aver fretta di vivere; la vita va vissuta e non subita; l’amarezza e la gioia e farina dello stesso sacco sta a noi prendere la parte migliore e fare filosofia!
Noi navighiamo nel nostro mare di convinzioni.
Nella vita non si sa stare in piedi se non si sa stare in ginocchio.
Quando si esce dalla sua scuola, si sa meglio di come un bambino sa le sue lettere che dalla vita non si può pretendere nulla e che il lato terribile, la perdizione, l’annientamento, abitano a porta a porta con ciascuno di noi.
Per quanto potessi sembrare stupido e taciturno, riconoscevo in mezzo secondo il volto di chi aveva qualcosa da dire, di chi come me era stanco della monotonia, di chi sentiva il bisogno di creare qualcosa di nuovo, ma forse la monotonia era troppa, allora ci accontentavamo di allontanarci.
Non siamo architetti della nostra storia, abbiamo solo la possibilità di fare delle scelte.