Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Vita
Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.
Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.
Chi siamo realmente ce lo rivela poi la nostra coscienza a letto.
Tutto deriva da questo. Perché a me, perché io, perché.
Sarebbe poi così bello poter disegnare a matita la nostra vita? Cancellare gli errori e colorare di rosa le sbavature del dolore, sarebbe saggio? Si può assaporare gioia senza mai aver sorseggiato dolore? Un’emozione tracciata a matita lascerebbe impronte nell’anima? No! Arte non è perfezione ma brivido d’emozione; è una nota stonata che si accorda nell’anima; è uno sbaglio che forma esperienza che può diventare saggezza. Vivere è Arte! Cancellarne una parte: scialbo gioire, prematuro morire.
Dicono che la vita sia come una ruota, dove a tutti è permesso viaggiare. Io invece penso che non tutti abbiano la fortuna di assistere all’alba e all’orizzonte di questo tragitto.
Le esperienze della vita, se da un lato ci fortificano, dall’altro ci privano di quell’innocente freschezza tipica dei fanciulli. E ci dimentichiamo di quanto fosse bello il mondo quando lo guardavamo con i sensibili occhi dell’infanzia. Non avevamo molto, ma avevamo tutto ciò che oggi rincorriamo.
Sono arrabbiata per ogni volta che non è andata come volevo. Sono furiosa per la superficialità che prende “campo” lasciando spazio a stupidi giudizi! Sono arrabbiata anche con me stessa quando credo troppo in qualcosa che invece merita zero della mia volontà e del mio tempo.