William Faulkner – Vita
Degli uomini cattivi puoi fidarti. Quelli almeno non cambiano.
Degli uomini cattivi puoi fidarti. Quelli almeno non cambiano.
I giorni scorrono velocemente, questo tempo ci sta scivolando tra le mani, vorrei fermarlo e racchiudere in un attimo i momenti speciali che ormai si perdono tra gli eventi che si susseguono. Non potrò mai allontanarli da me perché vivranno in eterno in questo cuore che è stanco di battere senza che l’amore che tanto cerca alimenti la fiamma della passione che vive e affievolisce dentro di me.
Ogni giorno rappresenta un pezzetto del puzzle che è la nostra vita. Solo quando sarà compiuto sarà possibile tirarne le fila. Fino ad allora saranno solo strade, tutte diverse tra loro, con ognuna una differente destinazione. Sarebbe bello poter giocare con quei fili all’infinito per realizzare un presente a piacere, come si guarnisce una pizza, o si tinge una tela. Essere quindi architetti del mondo, muovendo tra le dita i fili di ogni burattino che lo abita. Ma questi sono solo pensieri…
In effetti c’hanno offerto il dono di “una vita sola” non possiamo pretendere un onesta compagnia.
Amo le cose vecchie e imperfette, che hanno vissuto e portano addosso le tracce del tempo e delle vicissitudini. Come le vecchie finestre rotte, segnate dal tempo e dalle intemperie, che hanno allentato ogni protezione e quando meno te l’aspetti si aprono con un semplice soffio di vento e lasciano entrare l’aria e la luce nella tua stanza buia. E con tua grande sorpresa la danza della vita riprende.
Non far sì che un problema diventi più importante di un amore.
Non si ha mai altrettanto tempo per recuperare il tempo perduto ma, nell’illusione di essere eterni, qualche volta ci proviamo e capita anche che… paradossalmente ci si riesca.