Giulio Castronovo – Vita
La normalità è la realtà che ci imponiamo.
La normalità è la realtà che ci imponiamo.
Mi sembrava che solo le cose brutte avessero una loro consistenza permanente, che quelle belle tendessero dissolversi con una rapidità imprevedibile.
Io non capisco perché la gente debba giudicare, perché debba mettersi al di sopra di altri elargendo giudizi e pensieri su scelte non proprie, perché vedendo la felicità di un’altro debba trovarvi il male, perché di fronte ai sentimenti debba metterci religione, coltura, colore, perché di fronte all’amicizia metta regole, ideali, pensieri che fanno soffrire, morire, regredire la capacità umana di essere migliori.
Quando credi di essere in mezzo ad una buona compagnia non parlare, parlando tante volte le persone potrebbero fraintenderti, potrebbero farsi delle idee strane o giudicare in modo sbagliato qualche malinteso senza neanche dirtelo, resta in silenzio, resta immobile e osserva il resto della gente che ti sta attorno, osserva i movimenti, osserva le espressioni nella vergogna, nello scherzo, nella stupidità o nella serietà; osserva i modi di fare, osserva i movimenti delle braccia, le posizioni nel quale una persona si mette, osserva come reagiscono a determinate situazioni, così in poco tempo le conoscerai senza avergli mai chiesto niente.
Col tempo le persone vanno e vengono, alcune ci lasciano dei bei ricordi, altre invece l’amaro in bocca. Ognuno di noi ha le proprie esperienze belle o brutte che siano. La vita è anche questa, impariamo dai nostri sbagli per non ricadere negli stessi errori.
Nella vita mai guardarsi indietro o guardare troppo avanti, meglio guardare davanti a te, non sprecare nemmeno un attimo.
Il gatto è una creatura indipendente, che non si considera prigioniera dell’uomo e stabilisce con lui un rapporto alla pari.